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STATUTO

Denominazione – Sede – Scopo

Art.1) E’ costituita l’associazione "Tennis Club Barberino".

Art.2) L’associazione ha sede in Barberino di Mugello (FI), via Petrarca s.n..

Art.3) L’associazione ha lo scopo di contribuire alla diffusione, conoscenza e pratica di tutti gli sport, in particolare il tennis, nonché la partecipazione a manifestazioni e competizioni di tali sport, escluso comunque ogni motivo di lucro.

 

Patrimonio ed esercizi sociali

Art.4) Il patrimonio è costituito:

  1. dai beni immobili e mobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
  2. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

Le entrate dell’associazione sono costituite:

  1. dalle quote sociali;
  2. dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
  3. da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

 

Art.5) L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 31 marzo dell’anno successivo verranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

 

Soci

Art.6) Sono soci le persone od enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.

I soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 novembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

 

Art.7) I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti sportivi gestiti dall’associazione e di ottenere una riduzione sui biglietti di ingresso alle manifestazioni promosse dall’associazione.

 

Art.8) La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal consiglio; la indegnità verrà sancita dalla assemblea dei soci.

 

Amministrazione

Art.9) L’associazione è amministrata da un consiglio di amministrazione composto di otto membri eletti dall’assemblea dei soci per la durata di tre anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.

 

Art.10) Il consiglio nomina nel proprio seno un presidente, un vice-presidente, ed un segretario, ove tali nomine non abbia provveduto l’assemblea dei soci.

 

Nessun compenso è dovuto ai membri del consiglio.

Art.11) Il consiglio si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

Per validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il consiglio è presieduto dal presidente, in sua assenza dal vice-presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.

 

Art.12) Il consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il regolamento per il funzionamento dell’associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

 

Art.13) Il presidente, ed in sua assenza il vice-presidente, rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

 

Assemblee

Art.14) I soci sono convocati in assemblea dal consiglio almeno una volta l’anno entro il 31 marzo mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell’albo dell’associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.

L’assemblea deve essere convocata in Barberino di Mugello (FI) anche fuori della sede sociale.

 

Art.15) L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione, sulla nomina dei componenti il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quanto altro a lei demandato per legge o per statuto.

 

Art.16) Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola nel pagamento della quota annua di associazione.

I soci possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del consiglio, salvo in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri.

 

Art.17) L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio, in mancanza dal vice-presidente, in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio presidente.

Il presidente dell’assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene del caso, due scrutatori.

Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.

Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

 

Art.18) Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dal C.C..

 

Collegio dei revisori

Art.19) La gestione dell’associazione è controllata da un collegio dei revisori, costituito da tre membri, eletti annualmente dall’assemblea dei soci.

I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

 

Scioglimento

Art.20) Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

 

Controversie

Art.21) Tutte le eventuali contorversie sociali fra soci e fra questi e l’associazione o suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre provibiri da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno senza formalità di procedura.

Il loro lodo sarà inoppugnabile.

 

Rapporti con F.I.T. (Integrazione del 15 maggio 1998)

Art.22) Il Tennis Club Barberino si obbliga al reinvestimento nell’attività sportiva di eventuali utili di gestione e a destinare eventuali residui attivi a seguito di liquidazione in conformità delle prescrizioni legislative vigenti o, in mancanza, a fini sociali preferibilmente sportivi.

 

Art.23) Osservare e far osservare ai propri associati lo statuto ed i regolamenti della F.I.T., le deliberazioni e le decisioni dei suoi organi, nonché la normativa del C.O.N.I..

 

Art.24) Tesserare tutti i soci.

 

Art.25) Osservare e far osservare ai propri soci il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria.

 

Art.26) Adempiere agli obblighi di carattere economico, secondo le norme e le deliberazioni federali, nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati e provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati anche in ogni caso di cessazione di appartenenza alla F.I.T.

 

Art.27) I componenti del consiglio di amministrazione in carica al momento della cessazione di appartenenza alla F.I.T. sono personalmente e solidalmente tenuti al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. e agli altri affiliati.